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Contratti, incontro col ministro Brunetta

“E’ importante l’impegno del governo contenuto nella finanziaria di individuare e stanziare ulteriori risorse per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, così come lo è la volontà del ministro Brunetta di voler attuare nei prossimi mesi la sperimentazione della riforma, da noi più volte richiesto”.

Lo ha dichiarato il segretario confederale dell’Ugl, Fulvio Depolo, al termine dell’incontro di oggi pomeriggio con il ministro della Funzione Pubblica, sottolineando che “seguiremo con attenzione tutti gli adempimenti previsti dal ministero al fine di contenere al massimo i tempi necessari ad attuare concretamente le riforme previste dalla legge 15 e dal decreto 150”.

“Tuttavia ribadiamo – aggiunge – la necessità che i lavoratori hanno, anche a fronte della rivoluzione che si sta avviando nella Pa, di vedere riconosciuti gli adeguamenti economici in grado di portare le retribuzioni dei dipendenti pubblici italiani ai livelli europei, privilegiando però un sostegno reale alla struttura del salario rispetto ai soli fondi accessori. Proseguiremo il confronto per affrontare e risolvere al meglio i problemi della categoria e per garantire la tutela degli interessi dei lavoratori”.

Fisco, 29 novembre mobilitazione dell'UGL

foto Polverini

In piazza a sostegno di lavoratori, pensionati e famiglie

"Un fisco a misura di famiglia": al via la mobilitazione dell'Ugl a sostegno di lavoratori, pensionati e famiglie. Lo ha deciso la segreteria confederale riunita dal segretario generale, Renata Polverini.
L'Ugl torna nelle piazze delle principali città italiane domenica 29 novembre per chiedere un fisco più leggero ed equo e accelerare l'introduzione del quoziente familiare.
"Non è più rinviabile un'azione di riduzione delle tasse a favore dei redditi fissi da lavoro e da pensione - dichiara Polverini - Non possiamo avallare misure dirette esclusivamente in una direzione, come si configurerebbe un eventuale taglio dell'Irap. Per primi abbiamo chiesto al governo, all'inizio di questa crisi, di sostenere le imprese per tutelare l'occupazione. Ma è tempo che l'esecutivo si occupi anche di tutti quei lavoratori e pensionati che da almeno quattro finanziarie aspettano misure in loro favore. Un intervento sulle aliquote Irpef può rappresentare un primo segnale concreto, anche se quel che occorre è una riforma seria del sistema fiscale attraverso l'introduzione del quoziente familiare, previsto nel programma di governo, garantisca un fisco più leggero e una più equa distribuzione della ricchezza".

Finanziaria 2010, risorse subito per i contratti pubblici

Crisi, più reddito e meno tasse

A Palazzo Chigi l'illustrazione della finanziaria 2010.
Polverini: garantire risorse per rinnovo contratti statali

Roma 21/09/2009

Garanzia sulle risorse per il rinnovo dei contratti pubblici, meno tasse sui redditi fissi da lavoro e da pensione, sostegno alle imprese sane. Sono le richieste dell'Ugl in vista dell'illustrazione della legge finanziaria 2010 a Palazzo Chigi. Una ricetta anche per accelerare l'uscita dalla crisi. Dopo lo sforzo messo in campo per proteggere i lavoratori, attraverso gli ammortizzatori sociali, la ripresa economica per l'Ugl deve passare attraverso una spinta al mercato interno e ai consumi. E come ha sottolineato il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini "per rimettere in moto la domanda interna occorre aumentare il potere d'acquisto di salari e pensioni riducendo le tasse. Allo stesso tempo bisogna aiutare quelle imprese sane, che hanno continuato ad investire, e si sono trovate in difficoltà con l'arrivo della recessione". Il sostegno ai redditi, avrebbe anche il merito di incentivare la produzione ed evitare altri contraccolpi sui livelli occupazionali.

Polverini ha anche richiamato il governo affinché "faccia la sua parte garantendo i fondi necessari a rinnovare i contratti del pubblico impiego. C'è un impegno preso con i lavoratori che va rispettato".

Sul fronte della crisi il leader dell'Ugl insiste anche sull'urgenza di scrivere nuove regole "per riportare tutti i soggetti coinvolti ad una maggiore responsabilità. A cominciare dalle banche perché tornino alla loro vera mission che è quella di garantire credito alle imprese e alle famiglie con una maggiore attenzione al territorio. Non è un caso - ha concluso Polverini - se le banche che non hanno ceduto al 'grande è bello', come il credito cooperativo, abbiano risposto meglio alla crisi.In quest'ottica di sostegno al reddito, l'Ugl ha chiesto all'Abi di estendere la moratoria dei debiti alle imprese, ancora non del tutto esigibile, anche alla famiglie".

Pubblici Dipendenti in pensione con 40 anni di contributi

L'UGL contraria alla norma - Circolare 4/2009 della Funzione Pubblica (4 MB - pdf)

Sud: no gabbie salariali, altri problemi da risolvere

foto Polverini

Polverini: "Piano sia frutto di una scelta condivisa"

"Le gabbie salariali non sono la ricetta giusta per il Mezzogiorno: oltre ad evocare strumenti del passato, non tengono conto del fatto che sul divario del costo della vita tra Nord e Sud pesa un elevato gap in termini di servizi e di infrastrutture su cui possono, invece, fare affidamento le regioni del Nord e del Centro e che hanno conseguenze anche sulla spesa delle famiglie".

Lo ha detto il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini dopo la proposta leghista di parametrare le buste paga al tenore di vita in seguito allo studio di Bankitalia secondo cui al Sud la vita costa il 16,5 per cento in meno.

In realtà i fattori da considerare sono molteplici. Secondo un'indagine dell'Iper Ugl, alcune voci di spesa, come la nascita di un figlio o le utenze domestiche, in molti casi, determinano un incremento del carovita nelle città del Meridione rispetto a quelle del Centro-Nord.

Senza dimenticare che "il Sud sconta salari inferiori rispetto al Centro - Nord, il 30 per cento in meno come rileva anche la Cgia di Mestre, e una tassazione a livello locale che in molti casi penalizza di più le famiglie meridionali, contribuendo ad un tenore di vita evidentemente più basso".

Sempre secondo i dati rilevati dal centro di ricerche Iper Ugl altre voci riducono fortemente il reale potere d'acquisto nel Mezzogiorno. I beni per l'infanzia, ad esempio, come il latte in polvere o i pannolini costano di più. Fra le città del Meridione, la più cara, sul totale dei Comuni capoluogo, è Caserta (24,97 euro, quinto posto assoluto) che precede Bari (23,28 euro, undicesimo posto), Potenza (22,79 euro, dodicesimo posto), Napoli (20,59 euro, sedicesimo posto) e Palermo (20,31 euro, diciottesimo posto). L'effetto bebè è molto più sentito al Sud che al Nord. Anche le assicurazioni e il carburante incidono in modo significativo sulle spese per l'automobile, così come l'energia che vede Reggio Calabria la città dove si registra il più alto costo per la fornitura di gas: 1.411 euro come spesa media annua. Ci sono fattori qualitativi di cui tener conto, come la inadeguatezza del sistema di welfare al Sud ancora più forte che nel resto del Paese, e quantitativi come la tassazione locale. Basti pensare che se si confrontano Rimini e Napoli i residenti nella città campana hanno l'addizionale Irpef comunale maggiore rispetto alla località romagnola; l'aliquota Irap di base è più alta in Campania piuttosto che in Emilia Romagna, come anche il bollo auto.

"Parametrare le buste paga al costo della vita, dunque, -conclude Polverini - oltre ad essere semplicistico, avrebbe il solo risultato di aumentare le differenze tra Nord e Sud, a svantaggio di quest'ultimo, per il quale invece serve un'azione volta ad elevare gli standard di vita, di dotazioni infrastrutturali e di servizi. Se il Meridione è una questione nazionale non va certo affrontata con soluzioni orientate ancora di più a dividere e ghettizzare una parte del Paese. Il Piano per il Sud deve essere frutto di una scelta condivisa, anche con le parti sociali, affinché le risorse messe in campo siano finalizzate a quelle opere prioritarie che il Mezzogiorno attende da tempo. Più in generale occorre alleggerire il peso delle tasse anche accelerando sul quoziente familiare che non è in conflitto con il federalismo fiscale, altro strumento che deve essere finalizzato ad una rinascita meridionale, non ad un ulteriore distacco".

Conferenza programmatica sul Pubblico Impiego

"Dentro una P.A. moderna ed efficace, fuori dai luoghi comuni" (pdf)
Roma, Residenza di Ripetta 16 giugno 2009 ore 16

Ugl a L'Aquila

Polverini: 120mila euro per la ricostruzione

"A L'Aquila per portare un gesto concreto di solidarietà"

Queste le parole del segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini, arrivata in mattinata a L'Aquila dove ha consegnato al presidente dell'Abruzzo, Giovanni Chiodi, 120mila Euro, fondi risparmiati dall'annullamento della manifestazione del Primo Maggio che il sindacato aveva deciso di svolgere nel casertano, a Casal di Principe.

Ringraziamento è stato espresso da parte del presidente Chiodi "per aver scelto L'Aquila e per la sensibilità dimostrata con un cliché diverso per questo Primo Maggio, più sobrio e quindi più significativo. Ringrazio l'Ugl per il contributo che ci ha dato: tante sono state le manifestazioni di solidarietà e quella dell'Ugl è la prima che si concretizza".

Già nelle settimane scorse l'Ugl aveva consegnato beni di prima necessità in alcune delle tendopoli allestite intorno a L'Aquila. Tendopoli, come quella di Collemaggio gestita dalla Croce Rossa, che oggi sono state visitate dalla delegazione dell'Ugl.

L'incontro con i lavoratori della Transcom

Un lungo applauso è stato rivolto come omaggio alle tante vittime del sisma, fra cui una giovane sindacalista Ugl della Transcom, call center a rischio chiusura, che ha perso la vita sotto le macerie. In loro memoria la delegazione dell'Ugl ha deposto una corona di fiori al cimitero aquilano.

"E' un Primo Maggio difficile - ha detto Polverini - per tutti i lavoratori che pagano un prezzo altissimo a causa della crisi economica e che all'Aquila ha visto aggiungersi anche la tragedia del terremoto. Ma proprio dall'Aquila vogliamo guardare al futuro e ripartire per dare più garanzie ai lavoratori, ai pensionati, alle famiglie".

Contro la crisi serve più responsabilità

Ma durante l'incontro con i lavoratori è stato affrontato anche il tema della crisi economica in atto.

"L'emergenza occupazione e l'incertezza che pesa su tante aziende italiane, impone un impegno maggiore del governo e delle imprese. Accanto allo sforzo messo in campo per gli ammortizzatori sociali, bisogna sostenere la produzione anche attraverso incentivi diretti ma chiedendo in cambio che si continui a produrre in Italia mantenendo i posti di lavoro. Dobbiamo fare come gli altri Paesi, non si tratta di derive protezioniste, ma di evitare altre perdite di posti di lavoro".

Polverini ha inoltre auspicato che dal G8 che si terrà proprio a L'Aquila "possano finalmente scaturire nuove regole, invocate da tempo e che continuiamo a rivendicare, su cui tutti ci dovremo misurare".

Così come ha stigmatizzato Polverini "non si parla più di emergenza redditi, emergenza ancora concreta sulla quale non sono arrivate risposte. Se è vero che bisogna rilanciare i consumi, allora proprio attraverso una migliore distribuzione della ricchezza a lavoratori e pensionati, anche passando per una riforma del sistema fiscale sulla via del quoziente familiare, si potranno porre queste categorie in condizione di concorrere alla ripresa economica e al sostegno alla produzione delle imprese".

Un impegno costante per la sicurezza sul lavoro

Ma in questa giornata, purtroppo, dobbiamo registrare ancora una volta un incidente sul lavoro, in Friuli.

"La sicurezza sul lavoro deve restare un imperativo per il Paese, l'ennesimo monito di Napolitano sia da sprone per un impegno ancora maggiore", ha quindi commentato Polverini facendo riferimento alle parole pronunciate in mattinata dal Presidente della Repubblica.

"Non potremo dirci un paese civile - ha aggiunto il segretario dell'Ugl - finché continueremo a contare morti sul lavoro. Nonostante le stime che registrano una lieve flessione il numero di infortuni è ancora alto, come grave è l'andamento delle malattie professionali, e ciò impone di aumentare l'impegno per la sicurezza attraverso norme rigorose e sanzioni appropriate, più controlli e prevenzione che deve partire dall'insegnamento della sicurezza nelle scuole".

Tavola rotonda a Roma

disegno bambini

A Roma, il 7 maggio alle 16:30, presso la Residenza di Ripetta (via di Ripetta 231), l'Ugl organizza la tavola rotonda su:

Sono una seconda generazione, nato in Italia, figlio di immigrati: cittadino italiano? Quando e come

Introduce Eugenio Cardi, dell'Osservatorio Ugl sui fenomeni sociali.

Conclude il Segretario generale Ugl Renata Polverini.

(Visualizza il comunicato stampa e il volantino della tavola rotonda - pdf)

San Paolo Parla, cinque incontri sulle letture paoline

Basilica di S. Paolo in Roma, 29 aprile 2009, partecipa il Segretario Generale Renata Polverini (pdf)

Manifestazione UGL a Roma per l'industria

Cinema Capranica, venerdi 24 aprile alle 16 (pdf)

L'impegno della UGL per i terremotati d'Abruzzo

TERREMOTO, SOLIDARIETA' DELL'UGL

Una delegazione guidata da Polverini a L'Aquila. Raccolta fondi e beni di prima necessità.

Polverini

Campagna di solidarietà dell'Ugl per le popolazioni colpite dal violento terremoto in Abruzzo. E' stata aperta una sottoscrizione Ugl Pro terremoto Abruzzo, anche sensibilizzando i lavoratori nei luoghi di lavoro, per raccogliere fondi da destinare a sostegno delle famiglie anche secondo le indicazioni che arriveranno dalla Protezione civile.

Si potranno effettuare versamenti presso qualsiasi ufficio postale tramite bollettino intestato a Ugl Pro terremoto Abruzzo C/C Bancoposta n. 95817862 ; oppure, tramite bonifico bancario da una sportello di qualunque istituto di credito utilizzandole seguenti coordinate: Ugl Pro terremoto Abruzzo C/C Bancoposta n. 95817862 IBAN IT07 T076 0103 2000 0009 5817 862.

Una delegazione guidata dal segretario generale, Renata Polverini, è andata a L'Aquila per consegnare una roulotte donata alla Confederazione con la specifica finalità di consentire alla sede locale del sindacato di continuare ad essere operativa. La Utl de L'Aquila è stata resa inagibile dal sindacato e il mezzo permetterà ai nostri sindacalisti di proseguire la loro attività di assistenza ai lavoratori, ai pensionati e alle famiglie in grave difficoltà. Sono stati consegnati inoltre beni di prima necessità arrivati alla Ugl nell`ambito della campagna di solidarietà promossa dal sindacato a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto. Polverini ha visitato i campi che ospitano le famiglie rimaste senza casa e l'ospedale da campo augurandosi che proprio da lì riparta la ricostruzione.

L'Ugl ha apprezzato la tempestività degli interventi adottati dal governo per fronteggiare l'emergenza e con una lettera al premier, Polverini ha chiesto attenzione per lavoratori e famiglie sollecitando "un ulteriore programma di interventi fiscali e normativi a sostegno dei redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e al mantenimento dei livelli occupazionali, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese". Proposte su cui l`Ugl è pronta a dare il proprio contributo nell'ambito di una fattiva collaborazione.

Terremoto, Polverini: "Pronti a dare nostro contributo"

Al via la raccolta di fondi - Versamenti tramite conto corrente postale o bonifico

"L'Ugl esprime il suo profondo cordoglio ai familiari delle vittime del terribile terremoto che ha colpito l'Abruzzo".

Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini aggiungendo che "come in altre occasioni non faremo mancare la nostra concreta solidarietà a quanti stanno affrontando le drammatiche conseguenze di questa calamità attraverso una raccolta di fondi da destinare alla popolazione in difficoltà anche secondo le indicazioni che arriveranno dalla protezione civile".

I versamenti si possono effettuare presso qualsiasi ufficio postale:

  • UGL Pro terremoto Abruzzo
  • C/C Bancoposta n. 95817862

Oppure, tramite bonifico bancario da una sportello di qualunque istituto di credito utilizzando le seguenti coordinate:

  • UGL Pro terremoto Abruzzo
  • C/C Bancoposta n. 95817862
  • IBAN IT07 T076 0103 2000 0009 5817 862

Contratti: firmata riforma nuovo modello contrattuale

Polverini: "I lavoratori apprezzeranno il nostro impegno"

Ugl, Cisl e Uil hanno firmato a palazzo Chigi l'accordo quadro per la riforma dei modelli contrattuali, l'accordo supera quello del '93 e introduce alcune novità: durata triennale dei contratti, sia per la parte normativa che per quella economica, più spazio alla contrattazione di secondo livello, inflazione programmata sostituita da un nuovo indice che sarà individuato da un soggetto terzo e non più dal governo, il comparto privato e pubblico vengono messi sullo stesso piano.

"Questo accordo - ha spiegato il leader dell'Ugl - dimostra che ci sono rappresentanze dei lavoratori e delle imprese che sanno agire con senso di responsabilità e ci dota di una forza maggiore per chiedere al governo misure a sostegno del lavoro dipendente e dei pensionati, nonché delle famiglie in difficoltà, a partire da interventi fiscali".

L'intesa garantisce la centralità del Contratto nazionale e una maggiore libertà di movimento per la rappresentanza aziendale. In questo nuovo contesto la contrattazione aziendale può rappresentare un reale momento 'partecipativo' che la nostra organizzazione intende valorizzare appieno anche grazie al contributo del Parlamento dove sono in discussione specifiche proposte di legge in materia.

Il consiglio Nazionale riunito a Chianciano ha approvato inoltre all'unanimità un ordine del giorno, presentato e sottoscritto da tutti i segretari regionali e di categoria, con il quale ha ribadito la condivisione delle linee guida dell'accordo sottoscritto a palazzo Chigi.

L'accordo recepisce importanti richieste presentate anche dall'Ugl tra cui: la confermata salvaguardia della funzione di garanzia ed equità del contratto collettivo nazionale; la definizione di un nuovo indice di rivalutazione automatica delle retribuzioni in grado di superare l'insufficiente protezione che il tasso di inflazione programmata non riusciva ad assicurare al reale potere d'acquisto dei lavoratori; una migliore definizione del procedimento contrattuale, con la definitiva scomparsa del cosiddetto istituto dell'indennità di vacanza contrattuale, in modo da garantire la effettiva corresponsione degli aumenti retributivi dal primo giorno di decorrenza del nuovo contratto; l'estensione e l'applicazione dell'accordo anche al settore pubblico; la puntuale previsione di adeguati e cogenti strumenti contrattuali in grado di assicurare la effettiva diffusione della contrattazione di secondo livello anche nelle aree che versano in situazioni di difficoltà economico-produttiva o di crisi occupazionale, quali in primo luogo le regioni del Mezzogiorno.

Rinnovo CCNL Lavoro Pubblico: una firma politica

Polverini, defiscalizzare salario accessorio e straordinario

Statali, Ugl firma intesa a Palazzo Chigi

Polverini: "Un impegno per dare certezze ai lavoratori"

"Una firma politica perché c'è l'impegno del governo a recuperare le risorse sottratte per i contratti del pubblico impiego con la Finanziaria". Così Renata Polverini ha commentato la sigla sul contratto degli statali a Palazzo Chigi.

"Il governo - ha sottolineato Polverini - ha preso un impegno solenne, con Brunetta e Letta, per restituire le risorse ed evitare che per la prima volta a gennaio i lavoratori del pubblico impiego vedessero una decurtazione reale del loro salario".

"L'unica cosa che abbiamo chiesto in più - ha aggiunto - è un impegno del ministro Brunetta e del governo nel suo insieme a far sì che, raggiunta l'intesa sul modello di contratto unico, venga mantenuto lo stesso impegno di defiscalizzazione del salario accessorio e degli straordinari", tanto più importante per quei comparti come "sanità, enti locali e sicurezza che devono dare ampia disponibilità al lavoro accessorio".

Sulla riforma della contrattazione pubblica ha sottolineato come "stiamo lavorando a un nuovo modello contrattuale che auspichiamo unico, abbiamo quindi chiesto al governo che i lavoratori del pubblico impiego abbiano lo stesso trattamento che si pensa di dare ai lavoratori del settore privato per quanto riguarda la detassazione degli straordinari.
Ci sono settori, come la sanità o la pubblica sicurezza, dove i lavoratori sono obbligati a fare gli straordinari, ma per una retribuzione addirittura minore".

Protocollo sul Pubblico Impiego: una mera dichiarazione d'intenti

L'UGL conferma tutte le iniziative di mobilitazione in atto (pdf)

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